Isola Sacra “chiama” il Consorzio: “Dove sono i tre milioni di euro per la nuova …

Il Faro on line – Il Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano ha più volte evidenziato, nelle attività di propria competenza volte alla valutazione di piccoli piani attuativi di intervento privato,  come il sistema di bonifica che caratterizza tutta l’area di Isola Sacra non sia più “in grado di garantire la propria funzione”. Un allarme non campato in aria, ma basato su alcuni elaborati inviati dall’Autorità di Bacino addirittura all’Unione europea (e all’attenzione del Consiglio dei Ministri). Si è in attesa dell’attuazione del Decreto 42 dell’Autorità di bacino, che prevede di rendere operativo su Fiumicino il rischio alluvione. In questo contesto è fondamentale che i circa 3 milioni di euro stanziati da Italiasicura per una nuova idrovora all’Isola sacra vengano impiegati.

Ma su tutto ciò è calata una nebbia impenetrabile. Nessuno dice nulla di ufficiale, e così il presidente del Comitato spontaneo Isola sacra ha preso carta e penna e scritto al Commissario del Consorizio di bonifica per chieder spiegazioni. “Il Consorzio – è scritto nella lettera – valuta tale situazione di criticità idraulica, talmente grave da costituire un “reale ed incombente pericolo per la pubblica incolumità”; giudizio che non ammette repliche in virtù di una condizione che, per meritare tali considerazioni, risulta evidentemente di una gravità estrema”.

“Tanto imminente che ha richiesto interventi straordinari della stessa Regione Lazio e del Comune di In particolare, nel febbraio 2015 la Regione Lazio ha effettuato uno grosso stanziamento di fondi finalizzati ai lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto idrovoro di Isola Sacra (come da notizia peraltro apparsa sul quotidiano “Il Messaggero” del 6/02/2015); lo stesso Comune di Fiumicino ha stanziato somme finalizzate al potenziamento delle idrovore e alle attività di prevenzione degli eventi di allagamento (Delibera n. 137 del 16/10/2014, con la quale si approvava peraltro una Convenzione tra il Comune stesso e il Cbtar, con onere di quest’ultimo di produrre un crono programma di lavori che avrebbero dovuti essere approvati dall’amministrazione comunale)”.

“Non solo, ma il potenziamento delle idrovore rientra tra le opere di urgenza previste dal c.d. Piano Italia sicura, per la lotta contro frane e alluvioni; opere per le quali è stato previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro (Intervento 12IR004/G3) Ora di queste opere nessuno sa più cosa è stato realizzato e cosa no(come confermato peraltro dal Comune di Fiumicino, che dopo aver stanziato e liquidato le somme per il potenziamento delle idrovore, in sede giudiziale, di fronte al Consiglio di Stato, ha ammesso di non avere alcun atto, provvedimento o documento in relazione alla spesa effettuata dal Cbtar)”.

“Non è dato sapere se, come e quando siano stati spesi i 3 milioni di euro dell’Italia Sicura, né tanto meno che fine hanno fatto le somme stanziate dalla Regione Lazio a febbraio 2015, tutte destinate allamessa in sicurezza del territorio di Isola Sacra. Non è dato sapere quali siano i lavori e la programmazione del Consorzio di Bonifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali primari e secondari, tanto che dallo stesso sito del Cbtar sono scomparse anche le c.d. news con cui, fino al 2015 si dava almeno atto che era stato approvato un calendario di lavori (mai pubblicato, né conosciuto né conoscibile malgrado le numerose richieste di accesso agli atti avanzate anche dallo scrivente Csis”.

“E’ chiaro ed evidente dunque che anche nell’ipotesi di condizioni invariate, tutta l’area di Isola Sacra necessiti di un urgentissimo intervento che possa adeguare il preesistente sistema della bonifica, a tutela dell’incolumità dei suoi abitanti. Trentamila persone risiedono nell’area di Isola Sacra. Ci sono scuole, case ed attività commerciali presenti  in questo territorio che sono, a detta dei numerosi studi e relazioni del consorzio di bonifica e dell’autorità di bacino del fiume Tevere, a rischio grave per l’incolumità delle persone. Riteniamo non più derogabile un serio intervento di messa in sicurezza idraulica di questa parte diterritori o da parte degli enti competenti, risultando ogni ulteriore ritardo una colpevole omissione”.  

“Riteniamo che debbano essere fornite ai cittadini tutte le informazioni e riscontri su come e quando e soprattutto “se” siano state spese le somme stanziate per la messa in sicurezza, per il potenziamento delle idrovore e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle idrovore stesse e dei canali. Per troppo tempo la situazione si è protratta con gravissimo pericolo della incolumità pubblica e privata. Per tutto quanto, quindi si chiede al Consorzio di Bonifica, alla Regione Lazio e al Comune di Fiumicino di attivare quegli interventi che in virtù di quanto rilevato dal Consorzio di Bonifica, rappresentano una necessità irrinunciabile ed urgente per ripristinare e garantire normali livelli di gestione  delle acque nel territorio di Isola Sacra. Tutto ciò per evitare il ripetersi di fenomeni catastrofici e di pericolo per le cose e le persone come quelli accaduti nel febbraio del 2014. Per gli stessi motivi si chiede un incontro urgente con il neo-commissario del Cbtar”.
Angelo Perfetti

 

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